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L'arte
orafa ha radici antichissime, che affondano nell'animo
dell'uomo. Da sempre, fin dagli albori della storia,
l'uomo ha utilizzato monili, pietre preziose, ornamenti
e gioielli di ogni lega o metallo per esprimere un intrinseco
linguaggio, per poter trasmettere dei messaggi, per
poter suggellare delle promesse, dei sentimenti... L'amore
per quest'arte porta noi orafi ad utilizzare ancora
oggi le tecniche di lavorazione seguite anticamente
dai nostri antenati, ma grazie all'apporto della tecnologia
molti complessi procedimenti della lavorazione
artigianale sono stati semplificati. La creazione di
un gioiello racchiude in sé una serie di prerogative
che l'artigiano deve assolutamente possedere: abilità
tecnica, ingegno e capacità manuale. Una creazione prima
di tutto nasce dalla forza ispiratrice e dalla sensibilità
artistica che l'orafo riesce ad imprimere alla materia
che plasma nel gioiello o nel monile che crea. Plasmare
la materia, imprimerle forza e significato, estro e
personalità. Questo è il gioiello per Alessandro. Ogni
creazione orafa è un'opera d'arte, una creatura nata
dalla vena artistica, dalla capacità artigianale dell'autore.
Il gioiello, secondo me, ha un'ulteriore prerogativa, enfatizza
il suo valore nel momento in cui viene indossato da
qualcuno che sente e che vive con lui il contenuto artistico
che racchiude. Per questo, sarà capitato a tutti, che
a seconda del nostro umore e dell'occasione preferiamo
indossare determinati gioielli al posto di altri, proprio
perché tra noi e loro si stabilisce una piccola magia
di complicità che io amo definire... feeling spirituale.
Alessandro Coaccioli
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